Frumento Poulard di Ciano

Descrizione:
PIANTA: è molto alta, superando talvolta i due metri, con stelo lungo, robusto, rigido, con paglia grossolana e resistente, in molta parte pieno. Le foglie sono grandi, larghe e ruvide, con nodi alquanto prolungati. SPIGA: è quadrata o piatta, compatta, serrata o semi-serrata, ricca di grani, con colore rosso scuro; è aristata, con ariste di colore bruno, lunghe e persistenti. Le cariossidi sono rossigne, grosse, panciute, gibbose o curve, lunghe e irregolari, depresse. Specie: Triticum turgidum Sinonimi: Farro dei Reggiani, Reggiano Poulard di Ciano, Francese, Poulard, Turgido Reggiano Diffusione sul territorio: Nei primi decenni del ‘900 il Poulard di Ciano era molto diffuso in tutta la regione, ma in generale nel nord Italia, come cultivar da terreni non particolarmente fertili e lavorati, in grado di garantire una buona produttività. Come tutti gli altri frumenti antichi ha iniziato il suo declino prima con l’introduzione delle razze elette, poi a partire dagli anni ’60 con le cultivar moderne, scomparendo dal nostro territorio. Notizie storiche: Le due specie di frumento attualmente più utilizzate sono il grano tenero (Triticum aestivum), e il grano duro (Triticum durum) nei climi temperato-caldi e caldo-aridi. Una terza specie, il grano turgido o semiduro (Triticum turgidum), è quasi scomparsa ed il Poulard di Ciano ne fa parte, rappresentando l’unico frumento autoctono reggiano. Venne individuato a Ciano d’Enza a fine Ottocento dal Bizzozzero, grande agronomo parmense. Specialisti come il Vilmorin e il Siemoni lo riconobbero come Poulard, ovvero il nome che i francesi davano al Triticum turgidum, ritenendolo una nuova varietà evolutasi spontaneamente, anche se probabilmente non molto antica. Ebbe, all’epoca, una grande diffusione in tutta la penisola, stante la sua buona produttività. L’accessione attualmente in conservazione all’Istituto “A. Zanelli” è stata rinvenuta in Val d’Enza, in località Piantone, Lesignano de Bagni (PR), presso un agricoltore che lo aveva conservato insieme ad altri grani antichi. Usi tradizionali: Il Poulard di Ciano, come tutti i grani semiduri, era noto per la sua rusticità e produttività, ma era anche ritenuto di scarsa qualità per la panificazione. Negli ultimi anni c’è stato un ritorno d’interesse verso le vecchie varietà di grano, grazie alle loro eccellenti caratteristiche organolettiche. La positiva esperienza nata a Reggio Emilia sul pane reggiano (Pan de Re), con frumento locale e ingredienti più idonei dal punto di vista nutrizionale, potrebbe avere un significativo miglioramento di gusto e immagine, con l’uso di varietà antiche come il Poulard di Ciano. Prove di panificazione hanno dato risultati soddisfacenti con un sistema di panificazione “all’antica”: macinatura a pietra, impastamento manuale, lievitazione naturale, pagnotte di medio-grandi dimensioni senza grassi aggiunti. Caratteristiche produttive: La specie Triticum turgidum è adattata soprattutto ai climi più caldi e asciutti tipici del centro-sud Italia. Il Poulard di Ciano è ben adattato anche al clima più freddo ed umido della Pianura Padana, esprimendosi però meglio nel territorio collinare. Tra le varietà antiche, questa era nota per la sua elevata produttività. La maturazione della pianta è medio- tardiva, con buona rusticità, ottima resistenza all’allettamento e discreta alle ruggini. La farina è carente di glutine, ma da ritenersi di qualità discreta. Collocazione aziendale: Si presta bene alla coltivazione soprattutto in zone collinari anche in terreni non particolarmente fertili e con arature non profonde, limitando quindi il consumo di sostanza organica e l’erosione del suolo. Può avere interesse per un’agricoltura a ridotto impatto ambientale.
 
Pedigree:
 
Anno Origine:
 
Album Fotografico             Cartografia

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